Udine, Rincari dei ticket sosta. Amministrazione comunale cieca e sorda

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Ennesimo atteggiamento di chiusura così si certifica definitivamente la morte del centro storico e l’indebolimento del tessuto commerciale cittadino.

Finalmente l’amministrazione comunale sui rincari dei ticket sosta è uscita allo scoperto e dopo il silenzio durato settimane, l’avvio dei lavori per colorare di blu le strisce chiude definitivamente le porte a eventuali modifiche a ribasso.

Fanno finta di prendersi a cuore il problema, dicono che sono pronti ad ascoltare le proposte e poi sottosotto agiscono senza un minimo di scrupolo. Né la politica né chi opera nel settore come le categorie economiche, Confcommercio e Confesercenti né tantomeno Codacons chi rappresenta i consumatori sono stati ascoltati. Hanno tirato dritto, un atteggiamento di chiusura nei confronti di tutti, dimostrandosi per l’ennesima volta un’amministrazione cieca e sorda. Gli inutili proclami dell’assessore Enrico Pizza, giustificando l’operazione che va a beneficio della riduzione del traffico, ha il sapore di beffa. Sono da anni che stiamo assistendo a politiche volte a disincentivare il commercio cittadino nel centro storico e gli aumenti che si aggirano dal 20 a oltre 30% nei parcheggi in struttura, fino ad arrivare al 100% per gli stalli in superficie, e in aggiunta gli oltre 300 parcheggi che da liberi diventeranno a pagamento, certificano definitivamente la morte del centro storico e l’indebolimento del tessuto commerciale cittadino. Per cercare di venire incontro alle lamentele avevamo presentato un ordine del giorno in consiglio comunale collegato agli atti di bilancio. Nulla è valso, poiché la maggioranza di centrosinistra ha ritenuto di bocciarlo seppur per pochi voti di respingerlo con 20 voti contrari, 19 favorevoli e un astenuto. E sul tema in generale del centro storico, rilancio del commercio cittadino e piano di marketing urbano che comprende diverse vie cittadine e piazza della città, l’amministrazione comunale è priva di idee e di confronto.  Questo, lo testimonia la spesa di 10mila euro più il 22% di Iva, che il Comune di Udine è disposto a pagare a degli esperti esterni del marketing.  Si tratta di una determina pubblicata qualche giorno fa dall’Unità operativa Attività economiche ha invitato alcuni studi e professionisti “di comprovata professionalità ed esperienza” a partecipare a una procedura negoziata. Tutto questo per una ricerca sul marketing urbano, strumenti e contenuti di comunicazione e promozione e prodotti basati sul Web.  Facile capire che dopo otto anni di amministrazione tra il primo e secondo mandato del sindaco Honsell, a palazzo d’Aronco non abbiamo ancora le idee chiare sulla questione. Per anni si sono riempiti la bocca con il centro commerciale naturale e solo nel 2016 scoprono di non avere esperti di marketing all’interno della struttura comunale. Da qui si intuisce la superficialità e il pressapochismo di un’amministrazione comunale che lavora la giornata senza nessuna visione strategica e senza un progetto ad ampio respiro su come affrontare sia in generale sia nei particolari le politiche legate al rilancio del centro e del commercio cittadino.

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