Ex caserma Osoppo, i rendering progettati in 3D

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I risultati del sondaggio popolare dello scorso febbraio dove aveva preso parte il 62% dei cittadini, insieme agli elaborati tecnici in formato 3D progettati con il software CAD (Computer Aided Design), sono stati presentati a oltre cento residenti intervenuti all’incontro. Soddisfazione e apprezzamento sono stati i commenti dei partecipanti. Dalla platea qualcuno ha ripetuto che da quando si è iniziato a parlare concretamente sul futuro dell’ex Osoppo con questi incontri informativi e illustrativi, adesso abbiamo le idee più chiare. Le scelte, come più volte ribadito, adesso messe nero su bianco anche in forma grafica, puntano alla realizzazione di un’area verde attrezzata, di un’area sportiva (palazzetto dello sport o piscina), di scuole e un centro di assistenza e ambulatoriale diurno per anziani. Escludendo categoricamente il sorgere di un nuovo insediamento commerciale, bocciato per il 69% dai cittadini. Abbiamo sempre puntato sulla partecipazione e sulla condivisione delle scelte che da qui ai prossimi venti anni possono incidere sensibilmente sul futuro del quartiere. Motivo per cui abbiamo ritenuto opportuno ascoltare chi vive quotidianamente nella zona, traducendo le loro proposte in atti concreti. Il recupero e la riqualificazione dell’area è da ritenersi strategica per lo sviluppo del quartiere alle spalle di via Cividale, anche perché non abbiamo puntato solamente alla riorganizzazione strutturale interna, ma anche sul miglioramento della viabilità carrabile e ciclabile. Uno dei passaggi importanti è allargamento di via dell’Acque che costeggia il lato nord della caserma, creando una rotatoria all’incrocio ritenuto pericoloso tra la stessa via e via Brigata Re. All’interno, come si vede dalle immagini, sono stati realizzati parcheggi e un occhio importante è stato riservato alla mobilità sostenibile, con piste ciclabili che si snodano nel parco e attorno alle infrastrutture. Dopo questo incontro non ci sono possono essere più alibi. I residenti hanno scelto. Il compito adesso passa alla politica, poiché quando andremo a discutere le linee guida nel prossimo consiglio comunale, un atto propedeutico alla stesura del bando di gara, auspichiamo che si possano fissare dei paletti imprescindibili in modo da rendere permeabile il bando di gara secondo le scelte dei cittadini in relazione alle esigenze e alle loro aspettative, e nello stesso tempo indirizzando i futuri imprenditori su cosa effettivamente il quartiere ha di bisogno.

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