Udine: Depositati gli emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana

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Honsell approva un regolamento poco chiaro sul problema della prostituzione di borgo stazione. Graffiti e scritte sui muri: fa pagare le spese di ripristino delle facciate ai proprietari degli immobili con annessa multa.
L’obiettivo degli emendamenti è quello di rendere il regolamento più efficace e più efficiente. (Qui il link alla pag. degli emendamenti).

Dopo l’approvazione della Giunta comunale del Regolamento di Polizia Urbana, e considerato che sui temi come la prostituzione e graffiti sulle facciate degli edifici, Honsell affronta nel primo caso la questione in forma generica e superficiale e nell’altro, scarica le colpe sui proprietari degli immobili, abbiamo ritenuto opportuno depositare tre emendamenti, con l’obiettivo di modificare gli articoli di riferimento, per rendere il Regolamento più efficace e più efficiente. A sottoscriverli sono stati i Consiglieri comunali di Forza Italia, Vincenzo Tanzi e Maurizio Vuerli. In particolar modo sono stati modificati: l’articolo 7 comma 1, lettera d), (Tutela dell’igiene pubblica e decoro urbano) è stata inserita in modo chiaro la parola “prostituzione“, l’articolo 13 (Decoro dei fabbricati e scritte sui muri) e in parte l’articolo 40 che riguarda le sanzioni amministrative.

Prostituzione
Sul tema della prostituzione, siamo consapevoli che l’attività di meretricio non è più un reato perseguibile, infatti, i divieti introdotti con l’emendamento sono rivolti principalmente a chi sosta e/o arresta la marcia del veicolo condotto in luoghi pubblici o aperti al pubblico con lo scopo di: contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento, la violazione si concretizza anche con la sola fermata del veicolo, con permanenza a bordo del conducente/passeggero, finalizzata a prendere contatto con il soggetto dedito al meretricio. Il divieto non consente neanche la salita sul veicolo di uno o più soggetti impegnati nelle attività di meretricio.  Dai divieti sono esclusi gli addetti ai servizi di sicurezza e di soccorso pubblico operano nell’ambito dei servizi istituzionali e che perseguono fini di prevenzione sanitaria e di reinserimento sociale nei confronti delle persone che si prostituiscono.

Sanzioni
Con l’emendamento all’articolo delle sanzioni, è stata introdotta la sanzione amministrava che va da €100 a € 500, in modo da dare rilevanza alla mancanza commessa dagli automobilisti.

Graffiti
L’articolo 13, decoro dei fabbricati e scritte sui muri, sono stati aggiunti tre commi. Innanzitutto è stato innalzato a 30 giorni, il termine entro il quale i proprietari devono provvedere alla cancellazione delle scritte sui muri. Questo per dare un minimo di tempo in più, considerato che 10 giorni sono relativamente un lasso di tempo troppo breve. Detto ciò, nei commi 7, 8 e 9 è stato eliminato il pagamento delle spese di cancellazione delle scritte ai proprietari degli immobili. Anche perché, è inammissibile che dopo aver subito un danno si devono trovare anche beffati a pagare la sanzione e il ripristino dei muri dell’edificio.

Nei particolari:

il comma 7: Nel caso che il proprietario di immobili o di chi ne ha la disponibilità, nonché gli amministratori di condominio interessati da scritte o disegni, provvedano prontamente entro i termini stabiliti di 30 giorni, dandone comunicazione di inizio lavori in modo certo e documentato all’Amministrazione Comunale, non si applica nessuna sanzione amministrativa principale, (pagamento di una somma).
Il comma 8: Per le spese sostenute dal proprietario di immobili o di chi ne ha la disponibilità, nonché gli amministratori di condominio interessati da scritte o disegni, che ripuliscono i muri imbrattati entro il termine stabilito, l’Amministrazione Comunale provvederà mediante piani di intervento compensativi, quali benefici/sgravi fiscali, da individuare di volta in volta, al fine di evitare che le spese di cancellazione di scritte o disegni e di ripristino dell’intonaco e tinteggiature del manufatto, gravino in toto a carico dei proprietari degli immobili o di chi ne ha la disponibilità, nonché degli amministratori di condomini.

Il comma 9: Le disposizioni contenute al comma 8 si applicano anche per le situazioni già presenti all’entrata in vigore del presente Regolamento, secondo quanto stabilito nell’articolo 40 comma 2.

Sanzioni

Le sanzioni previste nell’articolo 40 subiscono delle modifiche. In particolare, chi deliberatamente imbratta con scritte o disegni gli edifici pubblici o privati e viene pizzicato ed è oggetto di azione di querela (pubblica o privata) subentra l’articolo 639 del Codice Penale, che per completezza viene richiamato anche nel Regolamento. In questo caso è opportuno ricordare che la sanzione consiste, nella pena di reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, la pena di reclusione va da tre mesi a un anno e la multa sale da 1.000 a 3.000 euro. Nei casi di recidiva per fatti commessi su cose di interesse storico o artistico la pena di reclusione va da tre mesi a due anni e la multa può arrivare fino a 10.000 euro.

Nei casi diversi e qualora il proprietario dell’immobile non si avvarrà delle disposizioni contenute nel comma 4 e 7, e cioè il ripristino entro i termini stabiliti, rimane il regime sanzionatorio, con un’ammenda amministrativa da €50,00 a € 300,00. Naturalmente, le spese di rimessa a rispristino dei muri dell’edificio sono completamente a carico suo.

 

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