Il Comune fa dietrofront sulla rotonda di Cormôr Basso

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Il dietrofront da parte dell’amministrazione comunale sulla realizzazione della rotonda in via Cormôr Basso è una vittoria dei cittadini riuniti in comitato e dell’opposizione in consiglio comunale che ha sempre sostenuto che quella soluzione non era a favore dei cittadini né tantomeno della città. Strano, adesso tutti protagonisti. Ma dove erano mesi addietro? Dove si nascondeva l’assessore Giacomello e Venanzi che hanno sempre detto no a qualsiasi modifica. Dove erano i consiglieri comunali Della Rossa, Cavallo e Ceccon, quando l’opposizione insieme ai cittadini in ogni sede criticava la fattibilità di quella rotonda? Troppo semplicistico adesso vantarsi di aver dato ascolto. Secondo loro non è un dietrofront, poco importa. Lo chiamino come meglio credono, importante è raggiungere l’obiettivo e aver dimostrato che si sbagliavano di grosso. Da parte nostra, con spirito di responsabilità, abbiamo seguito la questione sin dall’inizio e ci siamo sempre battuti aspramente, affinché si potesse raggiungere una soluzione condivisa che recasse meno danni, sia residenti sia all’attività commerciale e di conseguenza alla città. Bisogna ricordarlo però, che ad approvare la variante è stata tutta la maggioranza durante il Consiglio comunale del 7 aprile scorso, in particolare la delibera sull’adozione del Piano attuativo comunale (P.A.C.) di iniziativa privata relativo all’ambito di viale Venezia nord (Panorama). In quella sede il nostro voto fu contrario, perché per noi quella era una soluzione studiata a tavolino contro i residenti. Non solo, siamo stati sempre convinti che Honsell e la giunta dovevano prendere atto delle lamentele dei cittadini ed era un loro dovere ascoltarli. 634 firme inviate a palazzo d’Aronco per dire no a quella rotonda, sono un numero importante, ma se da un lato c’è stata la protesta, dall’altro lato è stata sempre accompagnata da proposte e da soluzioni alternative. In tutti i modi abbiamo cercato di scardinare quella decisione. Il 27 giugno scorso durante il Consiglio comunale ho riportato la problematica all’attenzione della Giunta con un’interpellanza urgente (question time). Anche in quella sede è stata avanzata una nuova proposta, realizzare in via Cormôr Basso una sorta di spartitraffico con la cosiddetta corsia d’accumulo, simile a quelle già esistenti in viale Tricesimo e in viale Palmanova. La risposta del vicesindaco Carlo Giacomello, ci sorprese, fu secca e lapalissiana. Ancora un no. Disse espressamente: Non chiedetemi di fare un passo indietro sulla rotonda poiché già nel 2012 con la stesura del Piano regolatore, era stata prevista. A distanza di due settimane la svolta. E questo ripensamento ha comunque per noi tutto il sapore di una sconfitta annunciata, maggioranza che in certe circostanze si è dimostrata frettolosa e arrogante nelle decisioni. Convinti da sempre che esisteva un margine di cambiamento, grazie alla nostra perseveranza, il non aver mai mollato e l’intraprendenza del comitato di essere presente e farsi sentire anche nelle sedute del consiglio comunale con una partecipazione fattiva e propositiva, evidenzia una bella pagina sia per l’opposizione comunale sia per i cittadini. Fare emergere le criticità, vagliarle e cercare di portare sul tavolo di chi governa soluzioni e proposte diverse, è il ruolo che compete a un’opposizione costruttiva e responsabile. Su certi temi non può esistere la destra o la sinistra, deve esistere ciò che corretto e ciò che è sbagliato per i cittadini, in particolar modo su temi importanti che coinvolgono la città, il suo ruolo e suo futuro. Quindi, ben vengano i dietrofront, importate essere stati ascoltati, ciò significa che la politica e la democrazia sono ancora vive, ed entrambi hanno fatto il loro corso in modo positivamente.

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