Udine, rissa e rivolta tra profughi nell’ex caserma Cavarzerani

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L’ex caserma Cavarzerani che ospita i profughi e richiedenti asilo, è al collasso. Immigrazione mal governata. Basta buonismo, il sindaco Honsell e l’assessore Nonino che fine hanno fatto?

Gli ultimi episodi di rissa di sabato e di rivolta tra richiedenti asilo accaduti all’interno dell’ex caserma Cavarzerani, certificano che la struttura è giunta al collasso. Comportamenti violenti da persone ospitate e mantenute che nulla hanno a che fare con l’accoglienza. Dopo gli episodi di droga e di molestia, i richiedenti asilo non potevano farsi mancare la rissa e la rivolta. Non importa per quale motivo siano scaturite le schermaglie, se per futili motivi o altro, è evidente che i circa 800 profughi ospitati nella struttura stanno evidenziando problemi di convivenza reciproca. Atteggiamenti come più volte denunciati sono frutto del numero elevato presente in città. Siamo a quota 1.500 il triplo della dotazione che la Regione Friuli Venezia Giulia si era impegnata di rispettare per Udine. Quello che da oltre tre anni stiamo ripetendo di un’accoglienza governata e strutturata sta sempre di più prendendo una piega incontrollabile e insostenibile, basta vedere i continui arrivi e gli innumerevoli bivacchi nelle piazze, nelle aiuole e nelle varie tettoie private sparse in città. A prescindere di cosa sia successo, questi comportamenti non possono essere tollerati e non possono passare inosservati, figuriamoci se sottaciuti. Auspichiamo che appena identificati e accertate le cause da parte delle autorità competenti, ai responsabili sia negato ogni forma di accoglienza ed espulsi immediatamente. Ciò non toglie che tutti questi episodi saranno oggetto di approfondimenti nella prossima Commissione politiche sociali prevista per martedì 05 luglio, dove all’ordine del giorno c’è il tema dei profughi e richiedenti asilo presenti in città.

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